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LE PARTI IMPULSIVE DEL SOGGETTO TRAUMATIZZATO

Ott 11

Scritto da Dott. Armando Gabriele

Psicoterapeuta sistemico-relazionale, cognitivo-comportamentale. Esperto in disturbi psicosomatici, disturbi post-traumatici da stress, disturbi di personalità.  Tecniche: ipnosi clinica, schema therapy, emdr.

Studi in Orbassano, Asti, Torino  

 

Ogni persona ha potenzialmente appreso ad attivare molte parti impulsive e reattive, in base a precedenti esperienze nelle quali ognuna di esse si era già innescata in un momento diverso della nostra vita. Ogni parte verrà ad essere cancellata e superata tutte le volte che effettueremo una scelta, un comportamento o un atteggiamento congruente rispetto a quel tipo di situazione, o tutte le volte che ci sentiremo in sicurezza e a nostro agio in quel tipo di situazione, per cui le parti così come vengono a costruirsi verranno anche a risolversi,  rilasciando i loro pesi nel momento in cui nella stessa situazione o nello stesso tipo di situazione verrà ad essere vissuta una sensazione diversa o un comportamento o atteggiamento diverso e più adeguato.

In termini più semplici, tutte le volte che non sappiamo fronteggiare una situazione o sentiamo delle sensazioni avverse ci rifugiamo in ‘corner’, un ‘piano b’ di reattività che emette risposte stereotipate in grado di sovrapporsi, costituendo una risposta tampone rispetto a quelle che non riusciamo ad effettuare in maniera più ponderata, riflessiva e dunque adeguata.

Se non riusciamo invece ad agire un comportamento più funzionale, tale inibizione (per es. attraverso il silenzio, o il cambiamento di discorso o attraverso un atteggiamento sottomesso) produce l’accesso anche fisico delle parti in zone di tensione e ristagno dell’energia, che verrà inibita e dunque non scaricata attraverso l’apparato verbale o motorio, con la possibilità di produrre blocchi emotivi e/o dolori nelle parti fisiche riceventi. ​

Quando non si verifica un disturbo emotivo ma un sintomo organico, il soggetto si disconnette dalla possibilità di sentirsi responsabile e dunque dal sentire le sensazioni negative di sé o ancora percepire la propria incapacità ad affrontare la situazione e dunque non si accorge di esserne rimasto traumatizzato. Dunque i sintomi non verranno collegati alle motivazioni che li hanno originati. Recuperare le proprie qualità personali contribuisce invece a risolvere il conflitto, poiché saranno cercate e spesso trovate risposte più funzionali e proattive che il soggetto nel presente ormai possiede, pur non possedendole al momento passato del trauma, spesso avvenuto molto tempo prima.