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DISTURBO DISSOCIATIVO DELL’IDENTITA’ E DISTURBO DI PERSONALITA’ MULTIPLA

Ott 11

Scritto da Dott. Armando Gabriele

Psicoterapeuta sistemico-relazionale, cognitivo-comportamentale, ipnosi, schema therapy, emdr. Esperto in disturbi psicosomatici, disturbi post-traumatici da stress, disturbi di personalità.  

Studi in Orbassano, Asti, Torino

 

La dissociazione è un meccanismo attraverso il quale si sconnette il normale funzionamento di percezione di sé stessi e di ciò che ci circonda e lo sostituisce con l’innesco di una o più modalità tra quelle che contraddistinguono i disturbi di personalità.

E’ come se stessimo guidando la nostra autovettura e mentre cerchiamo di cambiare la marcia la frizione rimanesse incastrata in basso non permettendo di innestare alcuna marcia, né la precedente né la successiva. Nelle biciclette con due cambi a volte la catena stessa si stacca dai denti in cui si innesta quando inseriamo due cambi poco compatibili (per esempio uno adatto per la salita e uno per la discesa). Fuor di metafora, quando accade qualcosa che ci procura un senso di sconcerto perché non... 

riusciamo a sostenere la situazione che si è creata o che ci riporta ad una sensazione del passato insostenibile, per cui si crea un SENSO DI VUOTO interno che porta alla dissociazione del modo normale di funzionamento (modalità di default, o d.m.n.) e di conseguente disorientamento fino a percepire se stessi in un senso di irrealtà (chiamata derealizzazione) oppure come se non fossimo noi a vivere dentro la realtà che stiamo avvertendo (chiamata depersonalizzazione). Le due fenomenologie per fortuna sono in genere reversibili e di breve durata (minuti o massimo qualche ora) dopodichè la sensazione di sé stessi e del proprio funzionamento consueto si ristabilizza e rientriamo nella vita avvertendola come ‘nostra’ e come normale.

Nei soggetti con DISTURBI DI PERSONALITA’ la modalità con cui affrontiamo il mondo torna ad essere quella consueta, anche se disturbata, e nei soggetti con ORGANIZZAZIONE DI PERSONALITA’ mista (chiamata BORDERLINE, mentre io la chiamerei multipolare pur consapevole che tale dizione potrebbe indurre in confusione con il disturbo dell’umore bipolare) si crea un’insolita alternanza tra modalità di percezione identitaria di sé stessi (che viene diagnosticata come D.I.D. disturbo dissociativo dell’identità)  o tra modalità di atteggiamento o comportamento diverse e distinte (che viene diagnosticata come disturbo di personalità multipla), Queste due ultime dizioni vengono nell’attuale classificazione psichiatrica riunite in un solo disturbo, descritto come: “disgregazione dell’identità caratterizzata da due o più stati di personalità distinti”, anche se a mio giudizio le due patologie andrebbero tenute distinte.