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TRAUMI E REINTEGRO DEL SE’

Ott 11

Scritto da Dott. Armando Gabriele

Psicoterapeuta sistemico-relazionale, cognitivo-comportamentale. Psicosomatica e disturbi post-traumatici da stress. Esperto in ipnosi clinica, schema therapy, emdr.

Studi in Orbassano, Asti, Torino

 

 Il soggetto traumatizzato, specie se affetto da un disturbo di personalità, manifesta un funzionamento del Sé compromesso nel senso che viene interrotto solo in occasione di situazioni o eventi che rievocano direttamente o indirettamente il trauma (nel disturbo post-traumatico da stress detto semplice) oppure nel caso di trauma complesso l’accesso è inibito dalla personalità adulta adattiva (chiamata altrimenti A.n.p., personalità apparentemente normale) che guida l’individuo respingendo l’ausilio del sé. Perché la personalità evita il sé identitario? Poiché ritiene che quel sé si sia fermato e bloccato al tempo del trauma e dunque è inservibile e non più in grado di funzionare in modo utile al presente del soggetto. Così facendo tuttavia, tutte le volte che riemerge una situazione potenzialmente traumatogena, l’Anp si fa spesso sovrastare dalle parti protettrici del sé traumatizzato che attraverso il meccanismo dissociativo si sovrappongono intervenendo finché non ripercepiscono il ritorno ad una situazione di sicurezza tale da lasciare nuovamente spazio alla guida da parte della A.n.p..